Internauta, agglomerato di energie sparse, tenute insieme da una vaga consapevolezza. In una moltitudine di esseri dispersi tra i mille dati di identità legittimanti, tra i piani narrativi delle vicende che popolano l’umana storia, sto in piedi. In silenzio parlo alle donne, a chi come me ha un utero vuoto che dona energie diverse. Chi è consapevole dei tempi studia nuovi strumenti per la gestazione delle forze. Io mi limito ad assecondare il flusso quando è possibile e a stagliarmi, quando è invincibile.